Israele e Giordania

Questo è stato probabilmente il viaggio più coinvolgente che la mia famiglia ha fatto negli ultimi anni.
Il cibo, le persone, i luoghi; tante facce di una medaglia chiamata medio oriente e che troppo spesso, per non dire sempre, viene associata ai conflitti ed alla storia recente di quest’area.

Il cibo, le persone, i luoghi; tante facce di una medaglia chiamata medio oriente e che troppo spesso, per non dire sempre, viene associata ai conflitti ed alla storia recente di quest’area.

Come spesso accade nei nostri viaggi l’itinerario è a tappe forzate. Il desiderio di vedere quanto più possibile e la disponibilità di tempo ci costringono a programmare scrupolosamente il ruolino di marcia.

Questo viaggio quindi non ha fatto eccezione: dall’atterraggio a Tel Aviv a Gerusalemme. Dalle suggestioni della Città Santa al Mar Morto, con i suoi deserti e paesaggi da togliere il fiato (non solo per il caldo). La rocca di Masada con la sua storia da riscoprire. L’immancabile bagno nelle salatissime acque di questo “mare” sprofondato nel punto più basso del pianeta (- 400mt!).

Arriviamo quindi a varcare la frontiera con la Giordania di prima mattina e scopriamo un Paese dall’autentico sapore mediorientale. La grande disponibilità e cortesia del popolo Giordano ti mettono subito a tuo agio. Un bagno sulla barriera corallina con splendida vista sul Golfo di Aqaba dal quale si possono ammirare con un solo colpo d’occhio l’Egitto, la Giordania ed Israele.

Sveglia all’alba e via: si parte per Petra! Su questo luogo magico si sono scritti fiumi di parole ma anche i più abili scrittori non potranno mai descrivere sufficientemente bene la meraviglia di questo luogo. Un solo consiglio: andateci!!!

E’ il momento di rientrare in Israele per proseguire il viaggio verso nord che ci riporterà sul Mediterraneo; ma prima decidiamo di trascorrere qualche ora al Dolphin Reef di Eilat per immergerci un’ultima volta nelle acque del Mar Rosso accompagnati dai delfini (liberi) e dai tanti animali “domestici” del resort; dai pavoni ai galli agli immancabili gatti presenti ovunque.

Si salta in auto e si parte in direzione nord. Destinazione: Mitzpe Ramon, una località nel deserto del Negev affacciata su un cratere naturale. Una specie di altissima scogliera dalla quale hanno tolto il mare da sotto i piedi. Trascorriamo la notte in uno dei luoghi più suggestivi di sempre. Un eco camping ci ospita in “casette” costruite con legno, fango e materiali di recupero. Il silenzio, le stelle ed il sorgere del sole dalla profondità del cratere ci hanno fatto sentire totalmente connessi con la grandiosità della natura.

Ultimo trasferimento in auto: destinazione Tel Aviv. Penso di non esagerare nel definirla californiana, europea e mediorientale al tempo stesso. Le mille anime che popolano questa moderna città le conferiscono un’aura magica. Luogo prediletto per i giovani ma non solo. Non vediamo l’ora di ritornarci!

PS
Riguardo il cibo bisognerebbe scrivere un post a parte. E’ un’autentica gioia per il palato con le sue suggestioni esotiche fatte di spezie e del mix culturale che è l’essenza stessa di Israele (anche in Giordania abbiamo mangiato splendidamente!).