Istanbul

Dopo anni di insistenza da parte di Vittoria ho ceduto, volentieri, a visitare questa apprezzatissima metà turistica. Devo ammettere che non è stata una concessione difficile da fare; tutti i nostri amici a familiari che l’avevano visitata in passato ne parlavano con entusiasmo. Basta guardare qualche video su Youtube per rendersi conto del fascino che suscita questa località che definirei più crocevia che città.

È stato anche il primo viaggio di famiglia post Covid; il primo senza mascherine, certificati, tamponi e tutto il corollario di precauzioni che ci ha accompagnato nostro malgrado nei due anni e mezzo precedenti. Consapevoli che l’emergenza non è del tutto passata, è stata comunque una boccata di libertà. Questo ci ha senz’altro permesso di vivere al meglio l’esperienza che è anche fatta di mescolamento, traffico, persone e gatti! (Sì, una città decisamente amante dei gatti. Solo per questo votiamo 5 stelle su Tripadvisor 😸).

Non mi dilungo sulle cose da vedere e fare perché ci sono migliaia di guide a riguardo. Inoltre in 4 giorni si è in qualche modo vincolati a fare le classiche esperienze turistiche come la visita alle principali moschee, alla torre di Galata, navigare sul Bosforo. Tuttavia vorrei fare menzione speciale per due mete in particolare: la visita alla parte asiatica della città e alla Cisterna basilica.

Un ringraziamento speciale alla nostra guida Marco che ci ha accompagnato per due giorni dandoci preziosissime informazioni senza le quali non avremmo appreso le moltissime nozioni storiche e culturali di questo crocevia di culture, storie. Capitale di tre imperi del passato, con un piede in Europa e l’altro in Asia. Arrivederci Istanbul!